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I dipendenti aderiscono allo sciopero nazionale del 30 maggio

Anche i dipendenti della società in liquidazione Cisterna Ambiente aderiscono allo sciopero nazionale del prossimo 30 maggio che riguarda le aziende pubbliche e private dell’igiene ambientale indetto dalle sigle sindacali Cgil, Fit Cisl Reti, Uil trasporti r Fidael. A causa della partecipazione dei lavoratori al corteo che si terrà a Roma, la società che gestisce la raccolta dei rifiuti della città di Cisterna non garantisce per il giorno 30 maggio il regolare svolgimento del servizio. Saranno comunque garantiti i servizi principali dello svuotamento dei cassonetti stradali e la raccolta domiciliare degli edifici pubblici quali scuole, caserme e stazioni. “Ennesimo assalto ai diritti e alle tutele dei lavoratori e delle lavoratrici dell’igiene ambientale – questo è quanto riportato sul volantino delle organizzazioni sindacali organizzatrici dello sciopero nazionale del 30 maggio – al contratto collettivo nazionale e al ruolo democratico del sindacato. I dipendenti delle aziende pubbliche e private sciopereranno per 24 ore per avere il rinnovo del contratto nazionale di lavoro scaduto da 28 mesi, per respingere il tentativo di cancellare il comparto , il contratto nazionale, il sindacato e tutte le tutele di migliaia di lavoratrici e lavoratori, contrastare la politica di chi passa a un settore tutto in appalto alla cooperazione sociale, la tutela dei salari mortificati della aziende a beneficio dei “dividendi” e a discapito dei lavoratori e delle lavoratrici e del contenimento delle tariffe, il mantenimento del contratto unico di settore come strumento utile a regolare il “mercato” del settore dell’igiene ambientale, contrastare l’idea delle aziende che pensano a un settore senza qualità, senza diritti per i lavoratori e per le lavoratrici e alla possibilità di licenziare come e quando vogliono, migliorare le condizioni di salute e sicurezza di lavoro gravate da turni e modalità di raccolta ottocentesche, evitare la frantumazione del ciclo dei rifiuti per contrastare la logica delle gare al massimo ribasso e la mortificazione dei lavoratori dele aziende in appalto, fornire ai cittadini un ambiente sostenibile a tariffe possibili. Prepariamo insieme un grande sciopero per un lavoro più giusto e moderno e per un settore più forte, industriale e di qualità. La qualità del nostro lavoro va difesa come vanno difese le tutele, il salario e le condizioni di lavoro: possiamo farlo solo noi con lo sciopero!”