I Materiali

Quasi tutti i materiali che ci circondano possono avere una nuova vita dopo il loro primo utilizzo. Nella maggior parte dei casi, produrre oggetti con materiali riciclati ha costi minori e meno impatto sull'ambiente rispetto all'uso di materie prime vergini. E spesso il risultato è identico dal punto di vista qualitativo.


Nell' elenco che segue sono raccolti tutti i tipi di materiali che Cisterna Ambiente è in grado di trattare in modo differenziato. Alcuni di essi sono raccolti attraverso i cassonetti mentre altri provengono da utenze commerciali o industriali.

Carta e Cartone

I rifiuti in cartone voluminosi, come scatole o imballaggi in genere, devono prima essere piegati o ridotti di volume e poi conferiti dai singoli cittadini negli appositi contenitori bianchi.
Invece, i commercianti tenuti al servizio porta a porta devono provvedere alla piegatura dei cartoni, alla loro legatura e al posizionamento presso l'ingresso dell'esercizio entro le ore 10.00.

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Vetro

Il vetro ha origini antichissime ed è prodotto fondendo ad altissime temperature sabbie speciali con l'aggiunta di soda. Riciclare il vetro permette quindi di ridurre sensibilmente le attività di cava, di evitare la produzione dei residui tossici della fusione e di risparmiare un considerevole quantitativo di energia.
Una volta raccolti in modo differenziato, i prodotti di vetro (bottiglie barattoli, vasetti ecc.) vengono selezionati e ripuliti da elementi estranei per essere condotti alle vetrerie consorziate nel Co.Re.Ve. (Consorzio Recupero Vetro). Attraverso la fusione il vetro è ridotto ad una massa fluida e modellato in nuovi oggetti. Dal punto di vista qualitativo il vetro riciclato è assolutamente identico a quello vergine ad eccezione del colore. Per produrre vetro incolore è infatti necessario utilizzare solo oggetti incolori, mentre con il vetro verde si possono ottenere vetri verdi e, in alcuni casi, marrone.
L'igienicità del vetro permette, oltre al riciclo, il riutilizzo. Sebbene la pratica del vuoto a rendere abbia subito un declino negli ultimi anni, non è scomparsa del tutto. Sarebbe preferibile scegliere quei prodotti contenuti in recipienti di vetro con cauzione. In questo modo si risparmia sul recipiente, si riduce il volume di rifiuti e si salvaguarda l'ambiente. Anche i contenitori a perdere (come i barattoli) possono essere riutilizzati per conservare alimenti o altre sostanze.

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Alluminio

L'alluminio è uno dei materiali più abbondanti in natura e possiede una serie di caratteristiche che lo rendono particolarmente adatto alla produzione di imballaggi: è impermeabile, non lascia passare la luce, non altera il gusto del contenuto e, soprattutto, può essere riciclato un numero infinito di volte senza perdere le sue qualità originali. Il grande vantaggio del riciclo dell'alluminio risiede nel risparmio energetico. Produrre questo materiale utilizzando i rifiuti provenienti dalla raccolta differenziata permette di risparmiare fino al 95% dell'energia necessaria ad estrarre alluminio vergine dai minerali (ad esempio la bauxite).

Le lattine, le bombolette spray e gli altri contenitori in alluminio, dopo essere stati gettati nei cassonetti blu, sono trasportati a impianti dedicati al riciclaggio dell'alluminio. Dopo aver eliminato eventuali corpi estranei, i rifiuti vengono fusi per ricavare lingotti di alluminio puro. I lingotti sono poi lavorati per ottenere delle lamine da utilizzare per la produzione di nuovi contenitori o altri oggetti. La qualità sarà identica a quella originale ma con un enorme vantaggio per l'ambiente.

Maggiori informazioni possono essere reperite sul sito del consorzio che si occupa dell'avvio al riciclaggio dei rifiuti in alluminio: il C.I.A.L.

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Plastica

Il riciclaggio dei materiali plastici assume un'importanza primaria se si considera che la plastica è ottenuta attraverso la raffinazione del petrolio. L'esauribilità di questa risorsa e il suo alto costo di estrazione rendono necessario uno sforzo comune per aumentare sensibilmente la quota di plastica ottenuta dal processo di riciclaggio.

La famiglia di materiali plastici utilizzati per gli imballaggi e per altri prodotti di uso quotidiano è piuttosto ampia; per riconoscerli è sufficiente individuare il codice sull'etichetta o stampigliato a caldo sul prodotto.

PET (polietilentereftalato) Le caratteristiche di questo polimero sono le elevate proprietà meccaniche, una buona tenacità, una buona resistenza termica e chimica ed un'ottima trasparenza e brillantezza. Nel settore imballaggio viene utilizzato per la produzione di bottiglie per acqua e bibite, flaconi per detergenti domestici, vassoi e blister termoformati, film di supporto per termoaccoppiati, in altri settori viene utilizzato per la produzione di fibre (per abbigliamento, arredamento, imbottiture, cordami, uso geotessile, ecc., film per effetti decorativi e arti grafiche; lastre fotografiche e radiografiche; nastri audio e video.

Il PET riciclato viene utilizzato per la produzione di nuovi contenitori, oppure, nel campo di applicazione delle fibre, si ottengono imbottiture, maglioni, "pile", moquette, interni per auto, blister e reggette.

PP (polipropilene) Le sue caratteristiche sono delle buone proprietà meccaniche, una buona resistenza chimica ed una elevata impermeabilità al vapore acqueo, sono numerosi i settori di applicazione di questo polimero, nel settore imballaggio viene utilizzato nella produzione di flaconi per detergenti e cosmetica, cassette, film orientati in sostituzione del cellophane, sacchi industriali, in altri settori viene utilizzato per la produzione di mobili da giardino, fibre (corde e sacchi), articoli casalinghi, batterie e paraurti auto.

PE (polietilene) le sue caratteristiche sono una buona resistenza meccanica e rigidità, la resistenza agli acidi, alcali, soluzioni saline e vari solventi organici (es. oli e benzine) ed una scarsa trasparenza (opaco). Nel settore dell'imballaggio viene utilizzato per la fabbricazione di bottiglie e flaconi per alimenti, detergenti e agenti chimici, cassette e usti, in altri settori per la produzione di film di vari spessori per uso agricolo, industriale, edile.

Il PE riciclato, viene reimpiegato per la realizzazione di nuovi contenitori per detergenti, oppure sacchi della spazzatura, film per imballaggio, manufatti per l'industria.

PVC (cloruro di polivinile) Le sue caratteristiche sono una buona resistenza meccanica e chimica ed un'elevata impermeabilità al vapore acqueo sono numerosi i settori di applicazione di questo polimero, nel settore imballaggio viene utilizzato per la produzione di bottiglie e flaconi (costituisce circa il 6% della produzione di bottiglie per acque minerali non gasate), di blister termoformati e film flessibili, in altri settori viene utilizzato per la produzione di tubi, telai di finestre, tapparelle, guaine per cavi elettrici, finte pelli, giocattoli, parti di automobili e accessori biomedicali.

Il PVC riciclato, viene riutilizzato soprattutto nel settore edile per la produzione di tubi, scarichi per l'acqua piovana, raccordi, passacavi.

PS (polistirene) Le sue caratteristiche sono una elevata rigidità e trasparenza, una buona resistenza all'urto, leggerezza ed è un buon isolamento termico ed acustico, sono numerosi i settori di applicazione di questo polimero, nel settore imballaggio viene utilizzato per la fabbricazione di scatole trasparenti, flaconi per medicinali e cosmetica, vaschette per yogurt e formaggi molli, imballaggi per alimenti (vaschette) ed industriali (protezione interna) , in altri settori viene utilizzato per la produzione di mobili, piatti e bicchieri monouso, pannelli isolanti e giocattoli.

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Materiali Ferrosi

Nella categoria dei rifiuti in metallo rientrano una grande quantità di prodotti. Dai tappi a vite e a corona di bottiglie e vasetti agli imballaggi industriali ed ai rifiuti ferrosi, passando per le scatole regalo di dolciumi e biscotti e lo scatolame vario (lattine di tonno, pelati, caffè ecc.). Cisterna Ambiente raccoglie in modo differenziato i rifiuti in metallo attraverso i cassonetti blu del multimateriale.

I rifiuti raccolti sono poi conferiti alle fonderie ed alle acciaierie consociate nel C.N.A. (Consorzio Nazionale Acciaio) per essere trasformate in nuovi prodotti. Binari ferroviari, parti meccaniche, paratie navali o biciclette sono solo alcuni esempi di ciò che si può produrre a partire dai rifiuti in metallo.

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Organico

Oltre il 25% dei rifiuti urbani è costituito da materiale organico, come scarti di cucina, fogliame, sfalci del giardino ecc. Si tratta di rifiuti biodegradabili che, grazie all'azione di microrganismi, nell'arco di alcuni mesi si trasformano in compost, un concime naturale adatto al giardinaggio e all'agricoltura.
La produzione del compost dai rifiuti organici è una pratica comunissima nelle zone agricole, e può avvenire al livello domestico o su grande scala. Cisterna Ambiente ha deciso di puntare sul riciclaggio della frazione organica in due modi paralleli: attraverso la promozione del compostaggio domestico e attraverso il conferimento nell'impianto di compostaggio di Maccarese.
I rifiuti organici raccolti da Cisterna Ambiente presso i mercati rionali e presso le utenze commerciali sono condotti, infatti, all'impianto di Maccarese dove si produce compost di alta qualità adatto all'agricoltura.

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Beni durevoli

I beni durevoli, come elettrodomestici, mobili, materassi, apparecchiature elettroniche, sono composte di vari materiali, alcuni dei quali riciclabili ed altri inquinanti. I frigoriferi, ad esempio, oltre a metalli e plastica riciclabili possono contenere rilevanti quantità di CFC i gas responsabili dell'assottigliamento dello strato d'ozono. Allo stesso modo il tubo catodico di ogni televisore o monitor per computer contiene elementi pericolosi e inquinanti come fosforo, cadmio, zinco e piombo.

Grazie alle moderne tecnologie è possibile recuperare la quasi totalità dei materiali inquinanti o riciclabili contenuti nei beni durevoli. I CFC e gli oli dei frigoriferi sono ad esempio estratti e stoccati in contenitori stagni per essere avviati ai centri di trattamento e condizionamento. I tubi catodici vengono invece scomposti in ambienti protetti in modo da evitare la dispersione delle sostanze inquinanti nell'ambiente. Ma anche i materassi o i mobili possono essere una fonte di legno, metalli o stoffe riciclabili.

Questi dati permettono di capire quanto è importante liberarsi in modo corretto dei propri elettrodomestici e dei propri mobili. Cisterna Ambiente offre, in proposito, varie opzioni per il recupero dei rifiuti ingombranti e dei beni durevoli.

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Legno

Il legno rimane un materiale prezioso anche dopo che il suo utilizzo primario (nell'arredamento, nell'edilizia, ecc.) è giunto alla fine. I rifiuti legnosi, raccolti in modo differenziato, sono infatti triturati e pressati in modo grossolano per essere condotti in modo pratico ed economico agli impianti di riciclaggio. Un'ulteriore lavorazione, permette poi di produrre scagliette di legno pronte all'uso (i cosiddetti "chips"), la cui qualità è garantita dall'alto livello tecnologico raggiunto dai processi di lavorazione industriale e dalla bontà della materia prima.

I chips trovano utilizzo in numerose filiere: possono essere inseriti in pannelli truciolati adatti all'industria del mobile e dei complementi d'arredo; possono essere trasformati in pasta cellulosica, utile alle cartiere per produrre carta riciclata; possono entrare a far parte del compost, da cui si ottengono ammendanti e concimi naturali per l'agricoltura.

Infine, gli scarti di produzione di tutte le fasi del processo di riciclaggio del legno possono essere recuperati attraverso la produzione di combustibile derivato da rifiuti (il cosiddetto CDR) ed utilizzati negli impianti di termovalorizzazione per la produzione di energia elettrica.

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Batterie per Autotrazione

I principali componenti delle batterie per auto sono il piombo, la plastica e l'acido solforico. Queste sostanze, sebbene altamente inquinanti possono essere riciclate per produrre altri materiali o nuove batterie. Proprio per questo, in Italia è stato istituito il Cobat (consorzio obbligatorio batterie esauste) che si occupa, attraverso le società consorziate, di smaltire correttamente le batterie e di riciclarne i componenti.

Per rendere possibile il riciclaggio le batterie esauste sono frantumate e i singoli componenti sono separati e trattati in modo specifico. L'acido solforico viene trattato con speciali reagenti che lo neutralizzano e ne permettono lo smaltimento. La plastica (polipropilene e PVC) una volta lavata accuratamente e ridotta in scaglie è pronta per essere riciclata e riutilizzata per nuove scatole di batterie.

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Pile Scariche

Le Pile scariche rientrano nella categoria dei Rifiuti Urbani pericolosi poichè i metalli pesanti contenuti al loro interno potrebbero essere dannosi per l'uomo e per la natura se venissero dispersi nell'ambiente. Attraverso la raccolta differenziata è invece possibile estrarre i singoli metalli (ferromanganese, zinco, piombo, cadmio, mercurio) e le soluzioni acide o alcaline per provvedere al riciclaggio o al corretto smaltimento.
A differenza delle batterie delle automobili, le pile scariche possono essere gettate nei contenitori. Cisterna Ambiente si occuperà di raccogliere le pile e di smaltirle presso l'impianto di ECOCENTRO.

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Farmaci Scaduti

Per garantire un corretto smaltimento dei Farmaci Scaduti, Cisterna Ambiente usufruisce del termovalorizzatore di Ponte Mannone, in cui i medicinali sono inceneriti. I medicinali provengono sia dai contenitori presenti nelle Farmacie sia dalle strutture sanitarie e ospedaliere.

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Oli Usati

Una sostanza molto comune ma estremamente inquinante è rappresentata dall'olio lubrificante utilizzato in motori e macchinari industriali. Basti pensare che 5 litri d'olio usato (la quantità contenuta nel motore di un'auto di media cilindrata) sono sufficienti a coprire con una sottile pellicola di cinquemila metri quadri, impedendo l'ossigenazione del terreno. Allo stesso modo, riversando l'olio usato nelle fognature si rischia di devastare l'ambiente marino, mentre bruciandolo senza le dovute precauzioni si disperdono sostanze velenose nell'atmosfera (il piombo ad esempio).

Al contrario, se l'olio usato viene raccolto in modo differenziato può servire per produrre basi lubrificanti rigenerate oppure, dopo essere stato trattato, può essere bruciato in forni speciali, offrendo un altissimo rendimento energetico. Per garantirne il corretto smaltimento, in Italia esiste il Coou (Consorzio Obbligatorio Oli Usati) che coordina i raccoglitori e i riciclatori di questo materiale.

Quando si effettua un cambio d'olio alla propria vettura è fondamentale rivolgersi a un meccanico. Nel caso in cui si provveda da soli a cambiare l'olio, è assolutamente necessario raccogliere l'olio in un contenitore ermetico e consegnarlo a un meccanico o ad un altro raccoglitore di olio (Per conoscere il raccoglitore più vicino è sufficiente chiamare il Numero verde Coou: 800-863048).

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