Si potrebbe affermare in tema di rifiuti e di discariche, parafrasando il celebre detto per cui,  se Roma piangeva (almeno fino alla chiusura della discarica di “Malagrotta”), certo New York non rideva…

fk1958web
Fresh-Kills-286x300

La Fresh Kills Landfill, la discarica di Fresh Kill (in una foto aerea scattata il 25 gennaio 2002), il cui nome viene dal fiume Fresh Kills, del quale occupava e occupa l’estuario,  situata nel sobborgo newyorkese di Staten Island, è considerata la più grande discarica di tutti i tempi è stata attiva fino al 2001 (fu aperta nel 1947 come “temporary landfill”)  quando il picco massimo della montagna di rifiuti aveva superato l’altezza della statua della Libertà e la discarica occupava un’area di 890 ettarie un volume stimato di 70 hm³, oltre 25 volte più grande della piramide di Cheope. A quel punto l’EPA, l’Environmental Protection Agency, l’Agenzia per la Protezione dell’Ambiente americana, su pressione della autorità locali, decise di chiuderla e la chiusura divenne effettiva il 22 marzo 2001.
La discarica era stata aperta e aveva operato sulla base di una serie di ordinanze federali ma, ovviamente, c’era stata una grande quantità di polemiche sulla sua legittimità ma la Fresh Kills Landfill è rimasta attiva nonostante numerose battaglie giudiziarie.

Nell’immagine qui a sinistra ripresa dal satellite, si può vedere l’estensione della discarica (la parte colorata) che può essere confrontata con quella della parte inferiore di Manhattan in alto a destra. Nell’immagine qui sotto si possono vedere tutti gli insediamenti, abitativi e non che la hanno circondata per anni

mappa_zona_fklandfill

A Fresh Kills Landifill sono state riversate per oltre 50 anni migliaia di tonnellate di rifiuti. Il picco dei rifiuti è avvenuto nel periodo 1986-1987 con 29.000 tonnellate al giorno e la sola parte sud ovest emetteva quotidianamente qualcosa come 400.000 m³ di gas, in gran parte metano. Gli odori emessi da Fresh Kills erano fin troppo familiari a coloro che vivevano nei quartieri limitrofi.

Fresh_Kills_Park

Il sito di Fresh Kills sta comunque per essere trasformato, come si può vedere dall’immagine del progetto qui sotto, in un grande parco, tre volte più grande del Central Park, che integra cinque parchi principali, la Confluence, North Park, South Park, East Park e West Park e si compone di una varietà di spazi pubblici e strutture per una moltitudine  di attività. Il sito sarà abbastanza grande per realizzare numerosi eventi sportivi di vario genere, percorsi naturalistici, passeggiate a cavallo, mountain bike, eventi della comunità, pranzi all’aperto, e passeggiate in canoa.

Il parco è stato progettato da James Corner Field Operations, uno studio di architettura del paesaggio già responsabile della progettazione della High Line di Manhattan. Lo sviluppo in tre fasi del parco, che comprenderà anche un memoriale dell’11 settembre, dovrebbe durare 30 anni e alla metà del 2011, erano stati completati i disegni costruttivi per la prima fase di sviluppo della sezione “South Park”.

Ma proprio i drammatici eventi dell’11 settembre avevano reso nuovamente di attualità l’area della discarica ormai chiusa. Infatti subito dopo il crollo delle torri, l’intera area di Fresh Kills (anche se Kill, come vedremo in seguito viene dall’olandese e sta per “canale”, la traduzione letterale di “uccisioni recenti” ha in questo caso un significato sinistro) è stata utilizzata per trasferivi tutti i materiali prodotti dal crollo. Nelle immagini che seguono si ha un quadro incredibile di ciò che è stato trasportato: struture di acciaio, materiali edili, auto e messi vari coinvolti nel crollo, elementi interni di arredo ecc. Nella zona sono stati attrezzati anche dei laboratori di analisi in quanto tra i detriti c’erano purtroppo anche moltissimi resti umani (in alcune foto si vedono persone che girano protette da una tuta bianca contro i rischi biologici) che sono stati catalogati e analizzati per poter risalire dal dna dei frammenti alle persone scomparse.

fk1974web

Detriti in corso di lavorazione per la loro separazione e la ricerca, manuale, di resti umani.

fk1970web

Le carcasse dei veicoli estratti dalle macerie e in attesa di essere inviati ai centri si smaltimento e recupero dei vari componenti.

mappa_cimit_navi_fklandfill

Ma l’area di Staten Island va ricordata anche per un altra particolarità di “rifiuti”. Infatti, lungo il corso del fiume, poco dopo la punta meridionale dell’area della ex discarica (come si può vedere dalla foto aerea qui sopra), esiste, sebbene anche questa in via di recupero ambientale, un’altra “discarica”, un vero e proprio cimitero di vecchie imbarcazioni. Si tratta di una discarica “ufficiale” per barche e navi obsolete di varie tipologie, età e stato di degrado. Metallo arrugginito, legno marcio. Inquietanti sculture marittime sporgenti da una tomba d’acqua che portano ancora i segni della loro storia e della loro attività.

Il “cimitero” era stata in  realtà un’azienda, la “Witte Marine Equipment in Rosville”, operativa fin dal 1930, finalizzata a smantellare navi per rivenderne i materiali. Poi il suo eccentrico proprietario, John Witte, si era rifiutato di smantellare la maggior parte delle navi che venivano a “riposare” nel bacino della sua azienda, accumulando una collezione prodigiosa di oltre 400 imbarcazioni storiche. Mentre le navi lentamente  si decomponevano l’area guadagnava una grande reputazione come una vera e propria mecca per artisti e fotografi.
Comunque, dopo anni di pesante inquinamento industriale (si pensi anche ai liquami per anni della vicina discarica di Fresk Kill) il Cimitero delle Navi sta lentamente scomparendo e the Graveyard e le sue rovine potrebbe presto diventare fantasmi del passato. Tutto il corso d’acqua che prende il nome di Arthur Kill, che è un anglicizzazione della lingua olandese (nel 17mo secolo la zona era una colonia olandese) “acketr kill” che significa back channel, canale posteriore, riferito proprio al suo stare dietro Staten Island, dopo anni di pesante inquinamento industriale è stato in gran parte ripulito e riportato in auge.

graveyard_ship
navi4-1
navi2-3