casa-bottiglie-plastica-yelwa-nigeria

Quasi tutti i materiali che ci circondano possono avere una nuova vita dopo il loro primo utilizzo. Nella maggior parte dei casi, produrre oggetti con materiali riciclati ha costi minori e meno impatto sull’ambiente rispetto all’uso di materie prime vergini. E spesso il risultato è identico dal punto di vista qualitativo. In ogni caso, il riutilizzo di alcuni prodotti di scarto può consentire iniziative straordinarie. L’immagine qui sopra è eloquente. Ci troviamo a Yelwa, in Nigeria, dove si sta costruendo una scuola con bottiglie di plastica riciclata. Si tratta di un progetto a cura del DARE (Developmental Association For Renewable Energies) e finanziato dall’organizzazione non governativa londinese African Community Trust, che hanno scelto di sfruttare in questo modo le numerose bottiglie abbandonate per le strade delle città nigeriane. Le bottiglie sono state riempite di sabbia e legate fra loro tramite una fitta rete di corde, per poi essere compattate tramite un miscuglio di fango e calce, una tecnologia ideata in India e nell’America Latina, per molti un’alternativa economica ed ecologica rispetto ai mattoni convenzionali.

Nell’immagine qui sotto alcuni altri utilizzi della plastica, dalle pennette usb alle biciclette. Oltre che mezzo di trasporto, la bicicletta rappresenta anche uno stile di vita legato alla sostenibilità ambientale: un esempio in questo senso viene dal Brasile, dove un artista e inventore uruguaiano ha deciso di intraprendere un vero e proprio business che ha proprio le biciclette come protagoniste. Da una montagna di rifiuti può nascere una bicicletta? La risposta è affermativa, a dimostrarlo è Juan Muzzi un imprenditore brasiliano che ha sviluppato un metodo per produrre biciclette con un telaio ottenuto riciclando ogni genere di plastica impiegando, per ogni mezzo, poco più di un centinaio di bottiglie in Pet.

collage-plastica

L’alluminio possiede caratteristiche ottimali per il riciclo: può essere riutilizzato all’infinito per dare vita ogni volta a nuovi prodotti. Oltre il 50% dell’alluminio attualmente circolante, infatti, proviene dal riciclo e non differisce per nulla da quello ottenuto dal minerale originale poiché le caratteristiche fondamentali del metallo rimangono invariate. Riciclare l’alluminio offre una serie di vantaggi per l’ambiente e la collettività: consente di risparmiare il 95% dell’energia necessaria per produrlo partendo dalla materia prima, di recuperare materia utile per realizzare nuovi prodotti e di salvaguardare l’ambiente e le sue risorse naturali. Infatti, per ricavare dalla materia prima, la bauxite, 1 kg di alluminio sono necessari 14 kWh, mentre per ricavare 1 kg di alluminio nuovo da quello usato servono solo 0,7 kWh di energia. L’alluminio riciclato ha proprietà equivalenti a quello originario, e può essere impiegato per nuovi imballaggi, nell’industria automobilistica, in quella edilizia e nella produzione di molteplici oggetti casalinghi. Il riciclo, inoltre, costituisce un’importante attività per la nostra economia. L’Italia è infatti il primo produttore europeo di alluminio riciclato (ci sono 16 fonderie per il riciclo dell’alluminio sul nostro territorio nazionale), e occupa una posizione di assoluta eccellenza nel panorama mondiale. L’industria degli imballaggi in alluminio dedica da anni enormi attenzioni alla progettazione e design dei contenitori, allo sviluppo di tecniche di produzione e lavorazione e al recupero dell’alluminio in una cornice sociale e culturale di pieno rispetto dell’ambiente.

alluminio_riciclato

In altri casi il rifiuto diventa linfa vitale per il terreno, sia quello del nostro giardino che uno agricolo. Infatti, oltre il 25% dei rifiuti urbani è costituito da materiale organico, come scarti di cucina, fogliame, sfalci del giardino ecc. Si tratta di rifiuti biodegradabili che, grazie all’azione di microrganismi, nell’arco di alcuni mesi si trasformano in compost, un concime naturale adatto al giardinaggio e all’agricoltura.

compostaggio

La produzione del compost dai rifiuti organici è una pratica comunissima nelle zone agricole, e può avvenire al livello domestico o su grande scala. Cisterna Ambiente ha deciso di puntare sul riciclaggio della frazione organica in due modi paralleli: attraverso la promozione del compostaggio domestico e attraverso il conferimento negli impianti dedicati che si trovano nel nostro territorio. I rifiuti organici raccolti da Cisterna Ambiente presso i mercati rionali e presso le utenze commerciali sono condotti, infatti, all’impianto di compostaggio dove si produce compost di alta qualità adatto all’agricoltura.

Quando si parla di riciclo l’idea principale che viene in mente è quella della plastica, un materiale altamente riciclabile per altri usi ulteriori. In realtà esiste anche il riciclo del legno, uno dei materiali maggiormente ecosostenibili usati dall’uomo per creare strutture e altro. Lo sviluppo del riciclo del legno porterebbe anche a un minor uso delle foreste e degli alberi, con un maggiore rispetto per l’ambiente e la crescita delle foreste. La peculiarità del legno sta anche nel fatto che può essere riciclato prima e dopo il suo impiego. Nel primo caso siamo di fronte a un legno “riciclato preconsumo”, nel secondo caso, invece, nel “riciclo postconsumo”. Nel primo caso il riciclo deriva nell’uso degli scarti di legno ottenuti durante la lavorazione, viene recuperato e impiegato per altri progetti. Segatura, sfridi e trucioli sono i materiali maggiormente recuperati. Nel riclico postutilizzo, invece, il legno viene recuperato e reimpiegato da strutture e oggetti già realizzati che altrimenti finirebbero nelle discariche comuni. Imballaggi, vecchie travi in disuso, infissi, rifiuti delle ristrutturazioni edili sono i materiali recuperati in questa tipologia di riciclo del legno. Nei due tipi di riciclo, il legno ottenuto viene usato generalmente per impieghi diversi. Mentre nel primo caso il legno è ottenuto principalmente dai mobilifici e dalle segherie e viene usato per creare mobili o realizzare pavimenti. Nel secondo caso, invece, il legno è recuperato da diversi oggetti o strutture esistenti e in fase di smaltimento, viene reimpiegato principalmente nell’ambito commerciale e industriale.

legno_collage