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Una corretta gestione dei rifiuti è un obiettivo raggiungibile con il contributo di tutti. Bastano pochi gesti quotidiani per ottenere risultati vantaggiosi che vanno a beneficio di tutta la collettività. Tra le regole di base, la strategia delle 4 R: RiduzioneRiusoRiciclo e Recupero è il percorso virtuoso che conduce ad una gestione ecosostenibile dei rifiuti, sostenuta dalle attività di selezione e trasformazione. Prima di tutto però è assolutamente importante rispettare le modalità della raccolta differenziata conferendo correttamente i rifiuti, separati in base alla loro tipologia (umido, plastica e metallo, carta e cartone, vetro ecc.), nei differenti cassonetti o campane. A tale scopo può essere utile consultare l’opuscoletto “Dove lo butto ?” che abbiamo appositamente predisposto e che indica, per ogni tipologia di rifiuto, il suo corretto conferimento.

La strategia delle 4 R

R – RIDUZIONE ALL’ORIGINE DEI RIFIUTI

Sarebbe opportuno scegliere prodotti con imballaggi ridotti e/o riutilizzabili: Purtroppo non sempre ciò è possibile perchè questo è un problema che riguarda molto il sistema di produzione delle merci. Ci chiediamo spesso a che serve il contenitore di cartone del tubetto di dentifricio che, una volta arrivati a casa diventa subito un rifiuto che poi andrà smaltito. Magari possiamo comprarne uno senza…

R – RIUSO DEGLI OGGETTI ANCORA UTILI

Possiamo riutilizzare i barattoli e le bottiglie di vetro; il lato bianco delle fotocopie può essere utile per prendere appunti, gli abiti smessi si possono regalare, una sedia può essere riparata e riusata, insomma sono molti gli oggetti che possono continuare a svolgere la loro funzione originaria. Soprattutto in tempi di crisi…

R – RICICLO DEI MATERIALI UTILI

I materiali che separiamo con la raccolta differenziata diventano nuovi prodotti in vetro, alluminio, plastica, carta. Anche i nostri scarti alimentari possono essere trasformati e diventare compost, utile per le nostre piante o in agricoltura.

R – RECUPERO DI ENERGIA

La parte dei rifiuti non riciclabile può essere trasformata in energia nei nuovi impianti di termovalorizzazione costruiti nel rispetto dell’ambiente.

Dove finiscono i rifiuti differenziati?

I materiali che separiamo in casa e gettiamo negli appositi contenitori vengono portati da Cisterna Ambiente negli impianti di selezione, dove avviene un’ulteriore separazione meccanica delle varie componenti. I materiali sono poi inviati negli impianti dei Consorzi di Filiera e da qui alle industrie per essere trasformati in nuovi prodotti. I colori dei cassonetti della raccolta differenziata La raccolta differenziata utilizza cassonetti di diversi colori a seconda dei materiali che devono essere smaltiti. Fino a tempi recenti non è esistita una standardizzazione del colore per la raccolta differenziata, mentre nel 2012 è stata emessa la norma EN 16403:2012 (Waste management – Waste visual elements) che al punto 5 affronta il tema della codifica dei colori nei rifiuti. Nella situazione attuale, lo schema maggiormente diffuso nei vari paesi dell’Unione Europea è questo:

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Questo schema non è seguito in Italia per cui ogni comune o azienda decide autonomamente, cosa che alcuni ritengono di ostacolo per una corretta pratica della raccolta differenziata.   L’itinerario dei rifiuti differenziati I rifiuti che risultano dalla raccolta differenziata effettuata da Cisterna Ambiente sono tutti avviati alle varie filiere del CONAI (Consorzio Nazionale per il recupero degli imballaggi) Plastica: Inviata alla piattaforma COREPLA (Consorzio Recupero Imballaggi in PlasticaVetro: Inviato alla piattaforma COREVE (Consorzio Recupero Imballaggi VetroCarta: Inviata alla piattaforma COMIECO (Consorzio recupero Imballaggi a base cellulosaLegno: Inviato alla piattaforma RILEGNO (Consorzio recupero Imballaggi LegnoAlluminio: Inviato alla piattaforma CIAL (Consorzio recupero Imballaggi AlluminioAcciaio: Inviato alla piattaforma RICREA Organico: Inviato all’impianto di compostaggio SEP di Pontinia (LT)